Alessandro dal Borro detto "Il Terrore dei Turchi"

 
     
 

Arezzo Uomini Illustri - Alessandro dal Borro detto "Il Terrore dei Turchi"

 
   
   
     

Alessandro dal Borro detto "Il Terrore dei Turchi"

Uno dei più grandi condottieri del secolo XVII fu l’aretino Alessandro Del Borro. Fra le tante campagne di guerra da lui condotte, la più celebre fu quella contro i Turchi, durante la quale, alla testa delle armi veneziane si meritò l’appellativo di «Terrore dei Turchi ». Il Del Borro morì nel 1656 in seguito a ferite riportate durante un combattimento contro vascelli barbareschi.

. Appartenente all’antica famiglia aretina dei Borro studiò matematica e meccanica a Firenze. Prese poi parte alla guerra dei Trent’anni e, tornato dalla Germania, si pose agli ordini del governatore di Milano, col grado di capitano. Come la sua fama crebbe, l’imperatore lo assegnò alle fortificazioni di Nassau. Holstein e Vienna. Partecipò alle battaglie di Lùtzen e di Nordlingen, fu investito di due baronie ed inscritto alla nobiltà boema, prese parte all’assedio di Ratisbona, che costrinse alla resa con le sue invenzioni di macchine guerresche.

 Per la contesa fra i Barberini ed i Farnese, fu richiamato a Firenze dal granduca Ferdinando Il, che gli affidò il comando dell’esercito. Alessandro espugnò rapidamente i fortilizi di Città della Pieve e di Castiglion del Lago, sbaragliò i Barberini a Mongiovino e catturò il generale Marra con tutto lo stato maggiore.

 Fu nominato marchese e gli vennero concessi alcuni feudi. Due anni dopo, col grado di maresciallo di campo del re di Spagna, vinceva ripetutamente i Francesi. Durante la guerra contro i Turchi accettò il comando delle forze veneziane, le riorganizzò rapidamente, vinse i Turchi ai Dardanelli e riconquistò Egina, Lemno e Tenedo. Per il ritorno a Venezia prese una sola nave, che nei pressi di Corfù venne attaccata da tre vascelli saraceni ed egli fu ferito a morte.