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Arezzo è una città straordinariamente antica, ha la stessa età di Ninive o di Assur, è più vecchia di Uxmal, Tenochtitlàn o Alessandria d’Egitto e, fatto importantissimo, ha continuato ad essere abitata ed a rivestire una certa importanza dalle origini fino ai nostri giorni. |
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| Preistoria | Gli Etruschi | I Romani | ||
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I Secoli Bui |
I Vescovi Conti | Il Libero Comune | ||
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| La Repubblica | La Dominazione Fiorentina | Dai
Lorena all'Unità
d'Italia
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Alcune date |
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321 a.C. |
Arezzo,
con Cortona, Chiusi e Perugia, stipula una tregua d’armi con Roma,
dopo aver visto declinare la propria fortuna davanti alla crescente
espansione della potenza romana; la tregua d’armi durerà fino al 294
a.C., anno in cui, assieme alle città sorelle, stringe con Roma un
trattato di alleanza. |
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294 a.C. |
I Galli Senoni stringono d’assedio la città; un esercito romano, inviato in soccorso degli Aretini, viene sconfitto dai Galli, sotto le mura della città. Arezzo confermerà poi la sua fedeltà a Roma, fornendole efficace aiuto durante la seconda guerra punica e diventando sicura città di confine tra il territorio della Repubblica e quello degli Italici ancora indipendenti. Trasformata in municipio al tempo della guerra sociale, Arezzo parteggiò per Mario e fu punita per questo da Silla. |
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49 a.C. |
Cesare, poco dopo il passaggio del Rubicone, a mezzo del tribuno Marco
Antonio occupa Arezzo, che sotto l’impero resterà colonia annessa
alla tribù Pomptina. |
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392 d.C. |
La fede cristiana si diffuse presto in Arezzo e contò confessori e
martiri; nel 392, durante la persecuzione di Giuliano, viene
martirizzato il vescovo S. Donato, che sarà scelto a protettore della
diocesi aretina. |
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750 ca. |
Sotto
il dominio dei Longobardi e dei Marchesi di Toscana, la diocesi di
Arezzo, ricca e vasta, ebbe donazioni e privilegi. |
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1098 d.C. |
Arezzo subì le vicende delle lotte comunali contro il Feudalesimo, con
relative devastazioni e distruzioni; il Comune aretino neI 1098 elegge i
suoi primi consoli, affiancati da quaranta « boni
homines », dieci per ogni quartiere. |
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Sec. XIII |
Guidato dai vescovi-conti, che portavano assai più volentieri la spada
del pastorale, il Comune di Arezzo allarga sempre più il suo dominio,
si scontra con le città limitrofe, conquista nel 1258 Cortona,
sconfigge nel 1287 a Pieve del Toppo i Senesi, che con i Fiorentini
avevano assediato la città. |
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1289 d.C. |
Nella piana di Campaldino,il giugno del 1289, i Ghibellini aretini, in una memorabile battaglia,
vengono sconfitti dai Guelfi fiorentini, tra le cui file militava anche
Dante, che ricorderà Il fatto d’arme nella Divina Commedia. |
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1312 d.C. |
Dopo la sconfitta di Campaldino esplosero violente le rivalità tra le
più potenti famiglie cittadine che si divisero, l’anno 1307, nelle
due fazioni dei Verdi e dei Secchi. Guido
Tarlati della fazione dei Secchi, nel 1312, viene eletto Signore a vita;
egli cinge di nuove mura la città, ne risolleva la fortuna e porta il
Comune a nuovo splendore, conquistando molti castelli. |
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Sec. XIV |
Purtroppo le rivalità intestine non cessarono; la città, nel 1337,
venne venduta una prima volta a Firenze e fu poi preda di varie
compagnie di ventura: nel 1354 dei mercenari di Fra Moriale, nel 1368 di
quelli di Giovanni Acuto, nel 1381 della soldataglia di Alberico da
Barbiano. Infine la città fu nuovamente venduta, per 40 mila formi
d’oro, a Firenze da Enguerrand de Coucy e perdette definitivamente la
sua autonomia. |
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Sec. XV-XVI |
Nel corso di questi due secoli Arezzo tenterà più volte di insorgere: |
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Sec. XVII-XIX |
In questi secoli Arezzo ha solamente importanza locale, quieta anche se non doma. Di notevole rilievo sul piano storico la sollevazione del 1799 contro i Francesi, che vennero cacciati dalla città, da Cortona e dal contado. La reazione popolare però viene domata nel sangue dai Francesi. Nel
sec. XIX le sorti di Arezzo furono legate a quelle di Firenze e del
Granducato di Toscana, fino all’annessione al Regno dl Vittorio
Emanuele II. |
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