La Repubblica Aretina |
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I Tarlati (Parte 6°) Nonostante l'eccellente attività religiosa e pastorale del vescovo Guido il pontefice Giovanni XXII che risiedeva ad Avignone prima lo ammonisce e poi lo scomunica a causa della sua azione politica in favore della parte ghibellina. Il Tarlati diventato signore di Arezzo l'anno della morte di Dante, aveva lo stesso ideale del grande poeta: il rispetto per H pontefice come guida spirituale non gli proibiva di ammirare l'Impero e di seguire l'imperatore come guida nelle cose terrene. Alla lega guelfa che Firenze con il favore papale gli suscitò contro nel 1324, il Tarlati rispose col prender le parti di Ludovico di Baviera e con l'aiutare Castruccio Castracani nella guerra contro Firenze. La vittoria di Altopascio del 6 ottobre 1325 avrebbe potuto significare la fine della preminenza fiorentina in Toscana se si fossero tratte le consequenze della vittoria. Forse fu il Tarlati a non volere questo e Castruccio gliene serbò perpetuo rancore. Il 13 maggio 1327 il Tarlati incoronò a Milano il Bavaro con la corona ferrea. Poi si portò con lui a Pisa. A lungo il vescovo visse accampato nei pressi di questa città, che, pur ghibellina, aveva chiuso le porte al.I'imperatore. Il Tarlati tentò di persuadere i pisani ma non ci riuscì; si fece garante di un salvacondotto per alcuni ambasciatori pisani ma Castruccio, signore di Lucca, li fece lo stesso trarre in arresto. Davanti al Bavaro ci fu una violenta discussione tra i due capi del ghibellinismo toscano: pare che Castruccio accusasse di tiepidezza il Tarlati e facesse perfino dell'ironia sulla sua persona; e pare che l'imperatore desse ragione a Castruccio. Fiero come sempre ma assai rattristito, il vescovo abbandonò il campo imperiale di Pisa per tornarsene nella propria sede. Dalla terra pisana dove nelle file dell'esercito imperiale era comparsa la peste, portò con sé una misteriosa febbre. Lungo il giro per evitare il nemico territorio fiorentino e il poco sicuro territorio senese. Il male si aggravò e Guido morì a Montenero dell'Amiata il 21 ottobre 1327.
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