Arezzo Romana

 

 

 

   
 

L'Anfiteatro Romano

 

 

 

Arezzo Romana (Parte  3°)

Dopo la vittoria di Zama (202 a. C.) fermenti antiromani in Arezzo non ci furono più. La romanizzazione progrediva implacabile, aiutata dalla fondazione di colonie romane in Etruria. Allo scoppio della tremenda guerra sociale (91 a. C.) le popolazioni etrusche, a differenza di quelle italiche, rimasero fedeli a Roma: e nell'89 a. C. ebbero la cittadinanza romana. Durante la sciagurata guerra civile, Arezzo, insieme a gran parte dell'Etruria, si schierò con Caio Mario contro Cornelio Silla. E nell'82 a. C. il console Papirio Carbone, capo del partito democratico, battuto a Faenza, riparò nella nostra città; e pure su Arezzo ripiegò il console Norbano battuto presso Chiusi da Pompeo.

Circa 100.000 morti costò la guerra civile e tra le città più martoriate dalla vendetta di Silla fu Arezzo: smantellata e saccheggiata, requisite e date ai sillani le fabbriche di ceramica e le fonderie, eseguite espropriazioni di ogni genere, dato inizio alla triste politica della distribuzione delle terre ai veterani contro i diritti degli antichi proprietari.

                                                                                                                                                            (continua)