Arezzo Romana

 

 

 

   
 

L'Anfiteatro Romano

 

 

 

Arezzo Romana (Parte  5°)

Ma il vecchio ideale democratico degli aretini ed il rancore per quanto operato dagli aristocratici sillani li spinse a parteggiare per Catilina nel 64 a. C.: e fu un'altra sciagura.

  Quando nell'autunno del 63 l'esercito dei disperati di Catilina venne annientato sulla montagna pistoiese molti cadaveri rimasti sul suolo erano di flesolani e di aretini. Giulio Cesare, il fondatore di Firenze, si rese conto della tragica situazione di Arezzo e nello spopolato agro aretino dedusse ed impiantò una colonia di suoi veterani che presero il nome di              “ A rretini Julienses ”. E ancora oggi se non con l'evidenza del territorio fiorentino, si può, nel territorio aretino, osservare qualche traccia della centuriazione cesariana, per es. tra Arezzo e Foiano.

La ripresa, in breve tempo, fu magnifica; l'industria aretina raggiunse il suo apice con la famosa ceramica a rilievo a vernice rosso corallina che per circa un secolo, a partire dalla fine del I sec. a. C., venne esportata in tutto il mondo allora conosciuto.

                                                                                                                                                              (continua)