Arezzo Romana

 

 

 

   
 

L'Anfiteatro Romano visto dal Museo Archeologico

 

 

 

Arezzo Romana (Parte  8°)

La vita culturale non ha grandi nomi da presentare oltre la complessa e geniale figura di Mecenate, il cui nome proprio è diventato nome comune per indicare qualsiasi protettore di artisti, di poeti, di geni. Per il I secolo a. C. si può ricordare anche Tito Pomponio Attico, letterato amico di Cicerone e per il sec. 1 d. C. la poetessa Sulpicia “l'unica poetessa della letteratura latina che aveva villa e possessi nei dintorni di Arezzo (forse in località Sulpiciano oggi Pieve S. Giovanni) ma che non pare essere stata molto innamorata della nostra campagna aretina da lei ritenuta “noiosa” e che si domandava se fosse veramente “ adatta ad una giovane donna la villa e il freddo fiume della campagna aretina" ” (A. Fatucchi).

 Per quanto riguarda l'attività artistica nell'Arezzo romana, specialmente la scultura e la ceramica, una attenta visita al Museo Archeologico è indispensabile. Sia la conoscenza della topografia di Arezzo romana che gli avanzi archeologici di essa sono ben più ricchi di quelli dell'Arezzo etrusca. Molti i resti di strade romane sia all'esterno che all'interno della città: Via Vittorio Veneto, Corso Italia, Via delle Gagliarde, Via M. Perennio, Via Vecchia di S. Clemente. Soltanto sul lato nord e nord-est della città H Fatucchi riconosce quattro strade romane.

                                                                                                                                                               (continua)