Il
cristianesimo ad Arezzo e l'epoca paleocristiana
Il
cristianesimo ebbe i primi seguaci ad Arezzo assai presto: certamente
nel secondo secolo se non già alla fine del primo. Una serie di
argomenti indiretti e convergenti ce ne fa persuasi: l'importanza di
Arezzo quale centro di comunicazioni stradali (via Cassia; Via
Ariminensis o Livia; Via Flaminia Minor per Bologna; Via per Tifernuni
Tiberinum cioè Città di Castello; Via per Saena Iulia e la costa
tirrenica); la presenza in Arezzo di orientali (non solo dei soliti
commercianti e schiavi orientali che s'incontravano in tutte le città
principali ma di artigiani occupati nell'industria della ceramica
aretina a vernice rossa e i cui nomi ci sono documentati dai timbri del
vasellame: Pilades, Cerdo, Nicephorus, Pantagatinis, Phileros, Eros,
Heraclida, Diogenes, Antiocus, Xantus, Bargathes, Bituhus, Tigranus,
Clirestos, Philemon ... ); l'altissima percentuale di giovani aretini
che dal II sec. entrarono a far parte del corpo militare dei
pretoriani
... Il messaggio cristiano, come è noto, venne diffuso da viaggiatori e
da militari e trovò accoglienza prima che tra gli altri tra gli
orientali.
(continua)