Arezzo Romana

 

 

 

   
 

 

 

 

Arezzo Romana (Parte  15°)

E una leggenda (che il Fatucchi di recente ha cercato di rispolverare) parla perfino della morte di Totila a Caprese dopo la battaglia di Taginae del 552. Siamo, per quanto riguarda la storia di Arezzo, per mancanza assoluta di documenti, in un fittissimo buio. Il quale continua a perdurare, fittissimo, per quanto riguarda e la conquista e il primo secolo del dominio longobardo.

Purtroppo dell'epoca paleocristiana non abbiamo almeno fino ad oggi quasi nulla. Non esiste ad Arezzo una muraglia che si possa sicuramente attribuire a quel tempo; solo delle epigrafi tombali dei V secolo, qualche frammento di sarcofago del III-IV secolo (come quello col miracolo dei paralitico nel nostro Museo Archeologico) e niente altro. La continuitā della vita cittadina, i rifacimenti degli edifici del culto o la loro distruzione nel corso dei secoli (basti pensare alla brutale distruzione di tutti gli edifici di Pionta ordinata da Cosimo I nel 1561) hanno cancellato tutto.

  Ciō che ancora rimane č sotto terra e attende lo scavo archeologico; specialmente la collinetta di Pionta dovrebbe essere esaminata per intero. Per quanto io so una continuitā del culto cristiano fin dall'epoca paleocristiana mi parrebbe giusto sostenere lā dove si trovano l'attuale Cattedrale, S. Maria in Gradi, la sconsacrata chiesetta dei ss. Lorentino e Pergentino fuori l'omonima porta, S. Croce, S. Lorenzo, S. Andrea, S. Giustino e qualche altra chiesa scomparsa.