Palazzo Camaiani-Albergotti |
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Fa parte di un insieme edilizio composito, derivante dall’accorpamento di palazzi appartenenti a famiglie della nobiltà guelfa (Camaiani, Sassoli, Albergotti), eretti nel tratto terminale del borgo maestro. L’edificio situato all’incrocio tra corso Italia e via degli Albergotti (inizialmente appartenente a quest’ultima famiglia, come tutte le maggiori costruzioni disposte lungo l’omonima strada), ha origini trecentesche; la porzione d’angolo, risalente al Duecento, residua da un troncone di torre. Ampiamente
rimaneggiato nel Cinquecento (cortile e loggiato interni), il palazzo fu
restaurato all’inizio di questo secolo; all’ultimo intervento
risalgono le decorazioni di Galileo Chini e la creazione dell’ingresso
da via degli Albergotti, da cui si accede attualmente alle sale
dell’Archivio di Stato, le
cui raccolte di atti e documenti occupano l’intera struttura
dell’edificio. Sul fianco inferiore (lato corso Italia) la
caratteristica Torre della Bigazza,
eretta nel Trecento, successivamente “scapitozzata” e quindi
rialzata con un discutibile intervento novecentesco. |