Palazzo Bruni-Ciocchi
Edificio rinascimentale, chiamato
anche palazzo
della Dogana per la
sua destinazione ottocentesca, eretto a metà del Quattrocento su
progetto attribuito a Bernardo Rossellino. Situato all’incrocio di via
S. Lorentino con via Garibaldi, è divenuto nel corso dei secoli
proprietà delle famiglie Bruni, Ciocchi e Barbolani, subendo diverse
manomissioni. Dopo la restaurazione il Governo Toscano lo adibì a sede
della dogana e dei “generi di privativa” (sali e tabacchi);
ampiamente restaurato dopo l’ultima guerra è oggi sede del Museo di Arte Medioevale
e Moderna.
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