Uomini Illustri di Arezzo

                                                                                                        

MIchelangelo Buonarroti

     
 

 
   
   
     

Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti nacque il 6 marzo 1475 a Caprese " la cui podesteria, insieme con quella del vicino castello di Chiusi in Casentino, era allora tenuta per Firenze dal fiorentino Lodovico di Leonardo di Buonarroto Simoni, suo padre" .

Ancora fanciullo Michelangelo mostrò grande inclinazione per l’arte del disegno e il padre lo mise a bottega presso Domenico Ghirlandaio, che lavorava in Firenze.

In quegli anni, il magnifico signore Lorenzo de’ Medici aveva raccolto nel giardino presso S. Marco, molte opere dell’antichità e un maestro di scultura, allievo di Donatello, era stato pregato di insegnare ai giovani l’arte.

Anche Michelangelo fu tra quei giovani e diede così alte prove della sua abilità da essere amato come figlio da Lorenzo il Magnifico.   Il Condivi e il Vasari, ai quali dobbiamo le prime, commosse biografie di Michelangelo, ricordano tra le opere di questo periodo i rilievi della Zuffa coi centauri e della Madonna della Scala.

Nel 1496 fu chiamato a Roma dal cardinal Riario e tra il 1498 e nel 1501 lavorò alla «Pietà» che si trova in S. Pietro in Vaticano.

Ritornato a Firenze, Michelangelo ebbe, dalla corporazione dell’Arte della Lana la commissione della statua del David , statua che venne posta, nel 1504, dinanzi al Palazzo della Signoria.

Quando Giulio II ascese al pontificato, affidò a Michelangelo il progetto del proprio mausoleo.

La Tomba però non fu portata a compimento ed anzi essa rappresentò per Michelangelo un vero dramma così che soleva dire di aver « legato a questa sepoltura tutta la giovinezza et l’honore et la roba ».

In effetti, di tutte le statue immaginate da Michelangelo, venne realizzata quella raffigurante «Mosè» fiancheggiata dalle statue di Rachele e di Lia, simboleggianti la Vita contemplativa e la Vita attiva.

Essendo pontefice Leone X, Michelangelo ebbe l’incarico di erigere la sagrestia nuova di S. Lorenzo, destinata a sepolcro mediceo (1521).

  Michelangelo morì a Roma il 18 febbraio 1564.

Il suo corpo fu deposto nella chiesa dei SS. Apostoli, poi venne portato a Firenze ed ebbe in S. Lorenzo solenni esequie, durante le quali lo storico Bene­detto Varchi recitò l’orazione funebre.

Il Grande riposa ora in S. Croce, il tempio dell’ “itale glorie” , in un monumento disegnato dal Vasari ed eseguito da Battista Lorenzi che modellò il busto dell’artista e la statua della Pittura a cui fanno corteggio l’Architettura di Giovanni Bandini e la Scultura di Valerio Cioli.