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Col
sec. V Arezzo divenne capoluogo di
una delle dodici lucumonie unite da solidarietà religiosa e politica
nella “ confederazione
dei dodici popoli ” (Veio, Caere, Tarquinia, Vulci, Rusellae, Vetulonia,
Volsinfi, Clusium, Perugia, Cortona, Arezzo e Volterra). Secondo taluni
studiosi l'antica lucumonia aretina comprendeva anche Fiesole e Pistoia.
Nello
stesso sec. V Arezzo ebbe la sua prima cinta muraria sulle collinette
dette poi di S. Donato (Fortezza) e di S. Pietro
(Cattedrale). Ma su di essa tutto è problematico perché a proposito dei
tratti di mura di pietra esistenti nella parte alta della città (Via
Sassoverde: Istituto Thévenin; Piazza di Murello: sotto il Seminario; a
monte di Via Montetini e di Via Albergotti; a nord delle attuali mura del
Prato) non è stato sicuramente stabilito (eccetto che per il tratto a
nord delle mura del Prato) se si tratti di mura etrusche riutilizzate in
epoca medioevale o di mura altomedioevali-medioevali. Se fossero veramente
etrusche si potrebbe supporre, col Fatucchi, che nel sec. V a. C. la cinta
di Arezzo avesse la forma abbastanza regolare di un quadrilatero
rettangolo alquanto allungato, racchiudente le sommità dei due colli, con
un agevole e razionale adattamento delle forme naturali del paesaggio e
con un perimetro di circa 1500-2000 m.
(continua)
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