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Il
III
secolo a. C. cominciò con un avvenimento d'importanza eccezionale,
decisiva: nel 299 sanniti, galli, umbri ed etruschi si coalizzarono contro
Roma impegnata nella terza guerra sannitica.
Nel
295 Roma riuscì a vincere a Sentino:
la quale località più che a Sentino presso Sassoferrato sembra,
secondo il parere di recenti studiosi Q. Calabresi, A. Maroni),
corrispondente a Pian di Sentino presso Rapolano. Ormai per gli Etruschi
non c'era più speranza e nel 294 gli ambasciatori di Volsinii, Perugia ed
Arezzo “tres validissimae urbes, Etruriae capita” si dovettero
presentare al Senato a chiedere la pace che ebbero a pesanti condizioni.
Gli aretini da ora in poi non si schiereranno più apertamente contro Roma
e Roma farà di Arezzo uno dei tre caposaldi di difesa e di conquista
verso il nord: gli altri due saranno Pisa e Rimini.
Nel
285 a. C. un imponente esercito di Galli Senoni si mosse dalla zona
adriatica e per la Val Marecchia ed il passo di Viamaggio si portò ad
Arezzo già diventata centro strategico romano. Nella piana aretina, in un
luogo imprecisato (la localizzazione tradizionale di Campoluci non appare
affatto fondata!) l'esercito romano venne disfatto: morirono sul campo il
console Lucio Cecilio Metello, sette ufficiali superiori (tribuni
militari) e circa 13.000 soldati; i rimanenti dispersi o fatti
prigionieri.
(continua)
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