Storia di Arezzo Etrusca (7° Parte)

 
              Etruschi - Arezzo Etrusca - La Chimera di Arezzo  
 

La Chimera di Arezzo

 

Il III secolo a. C. cominciò con un avvenimento d'importanza eccezionale, decisiva: nel 299 sanniti, galli, umbri ed etruschi si coalizzarono contro Roma impegnata nella terza guerra sannitica.

Nel 295 Roma riuscì a vincere a Sentino: la quale località più che a Sentino presso Sassoferrato sembra, secondo il parere di recenti studiosi Q. Calabresi, A. Maroni), corrispondente a Pian di Sentino presso Rapolano. Ormai per gli Etruschi non c'era più speranza e nel 294 gli ambasciatori di Volsinii, Perugia ed Arezzo “tres validissimae urbes, Etruriae capita”  si dovettero presentare al Senato a chiedere la pace che ebbero a pesanti condizioni. Gli aretini da ora in poi non si schiereranno più apertamente contro Roma e Roma farà di Arezzo uno dei tre caposaldi di difesa e di conquista verso il nord: gli altri due saranno Pisa e Rimini.

Nel 285 a. C. un imponente esercito di Galli Senoni si mosse dalla zona adriatica e per la Val Marecchia ed il passo di Viamaggio si portò ad Arezzo già diventata centro strategico romano. Nella piana aretina, in un luogo imprecisato (la localizzazione tradizionale di Campoluci non appare affatto fondata!) l'esercito romano venne disfatto: morirono sul campo il console Lucio Cecilio Metello, sette ufficiali superiori (tribuni militari) e circa 13.000 soldati; i rimanenti dispersi o fatti prigionieri.  

(continua)