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Un
disastro! Eppure benché questa volta, come già nel 295, i Galli fossero
visti come alleati dagli Etruschi, gli aretini per amore o per forza
furono con i Romani.
Senza
dubbio Arezzo venne, dopo la battaglia, saccheggiata e distrutta; ma
l'anno dopo, nel 284, Roma si prese la rivincita al lago Vadimone presso
Bassano di Teverina. Era il colpo di grazia: Vulci si sottomise, Bolsena
venne conquistata, Chiusi, Perugia, Cortona e Volterra si fecero città
alleate. La fedele Arezzo, carissima ormai a Roma per la sua posizione
strategica, venne ricostruita ed ebbe una nuova superba cinta di mura
laterizie, tanto ammirata più tardi da Vitruvio e da Silio Italico. Ci è
ignoto il suo perimetro perché l'unico tratto sicuro è quello scoperto
da L. Pernier su segnalazione di A. del Vita a 140 m. circa a nord delle
attuali mura della città, negli anni 1916-1918.
(continua)
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