Storia di Arezzo Etrusca (9° Parte)

 
                Etruschi - Arezzo Etrusca - Il Cratere di Euphronius  
 

Il Cratere di Euphronius

 

Lo spessore dell'anima tutta in mattoni crudi è di m. 4,30 ma con il rivestimento in mattoni cotti raggiungeva certamente i cinque metri. Con la costruzione di questa terza cinta muraria detta “ la cinta laterizia ” A. Fatucchi ha messo in relazione un nuo vo impianto urbanistico del quale ha cercato di raccogliere tracce e reliquie specialmente nella zona a nord della città, intorno all'attuale Via Pietramala.

Per la ragione già detta (ininterrotta continuità di vita) poco rimane e poco conosciamo dell'Arezzo etrusca. Questo poco lo riassumo così: sui colli della Cattedrale e della Fortezza la città dei vivi, verso est, verso l'alba; sulla più bassa altura dei Poggio del Sole, verso ovest, verso il tramonto, la città dei morti, la necropoli. Una via quasi diritta (che passa sotto la Pieve e sotto S. Francesco) portava dalla città dei vivi a quella dei morti varcando il Castro su di un ponte.

Dagli inizi del III secolo a. C. a guardia di questa città (un resto imponente di edificio etrusco è venuto in luce da poco presso la Fortezza: è un tempio o un fortilizio?) hanno stanziato in maniera fissa da due a quattro legioni romane. Cioè da circa 10.000 a circa 20.000 soldati.