Il Libero Comune

     
 

 
   
   
     

 

Il Libero Comune (Parte 3°)

L'acquisto di sempre maggior potere da parte dei consoli fu graduale ma irresistibile: prima conquistarono il potere amministrativo civile, poi quello politico, poi quello militare; dapprima il potere all'interno della città, poi quello all'esterno.

  Il libero comune di Arezzo nel 1165 appare già dotato di saldo potere, già giura direttamente fedeltà all'Impero; verso il 1180 ha già conquistato la pienezza dei potere: l'ultimo a firmarsi “vescovo e conte” morì nel 1175: Girolamo.

  Nel 1192 è documentato il Podestà: il Comune gode di completa autonomia: dall'Imperatore, dal Marchese di Toscana, dal Conte di Arezzo, cioè dal Vescovo.

  E' podestà, supremo rappresentante del potere esecutivo, governa il comune in base a norme statutarie e dirige la politica estera in base alle disposizioni che gli giungono dal popolo sovrano o attraverso l'assemblea generale di tutti i cittadini (parlamento, arengo) o attraverso il “consiglio maggiore” (consiglio della Campana, consiglio dei Quattrocento) e il “consiglio minore” più ristretto e segreto.

(continua)