La Paleontologia nel Territorio Aretino: "La Presenza dell'Uomo"

 

Durante il paleolitico medio (da 150.000 a circa 50.000 anni fa), con la comparsa di H. neanderthalensis in Europa, giunge nel territorio aretino la cultura musteriana. Nel 1928 L. Cardini scoprì e studiò una stazione all'aperto, situata sui terrazzi fluviali dell'Arno presso Venere. il giacimento restituì un notevole numero di raschiatoi, grattatoi, bulini, ecc... dai margini dentellati, attribuibili alla fase terminale del paleolitico medio.

In ogni caso, come ebbe a riferire a chi scrive il prof. P. Gambassini dell'Università di Siena, il territorio aretino non è mai stato esplorato accuratamente dal punto di vista paleoantropologico mentre, per le sue particolarità stratigrafiche, potrebbe celare numerose testimonianze utili a definire la storia del popolamento umano dei bacini pleistocenici del Valdarno e della Valtiberina. 

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La Paleontologia nel Territorio Aretino: La Presenza dell'Uomo

 
   
   
     

La Paleontologia nel Territorio Aretino: Il Paleolitico Medio e Superiore

 

Per il Paleolitico sono note alcune località del Valdarno, del Casentino e della Valdichiana, ma molto resta da essere scoperto e catalogato. Per il Valdarno è molto nota la stazione del Gravettiano superiore di Laterina. Il giacimento, scoperto nel 1950-51 da P. Cocchi, si è rivelato particolarmente ricco sia di reperti litici come grattatoi, bulini, microbulini, lame e punte, che in reperti in osso, quali punteruoli, spatole e zagaglie. Nel 1931 A. Palma di Cesnola e L. Cardini trovarono, tra del materiale proveniente da varie località della Valdichiana gravitanti sul lago Trasimeno e collezionato abbastanza disordinatamente dall'ing. V. Funghini, una statuetta in steatite nera, alta 3.7 cm.,raffigurante una donna nuda acefala, alla quale venne dato il nome di "Venere del Trasimeno".