I Longobardi

     
 

Arezzo I Secoli Bui - I Longobardi

 
   
   
     

Il vescovo Cunemondo (753?-782?) ebbe il grande merito di fondare il primo monastero benedettino di Arezzo dedicato a S. Benedetto e che si trovava nella parte alta della città dove ora è il Prato, a ridosso delle mura altomedioevali della città. Al suo tempo Carlo Magno, nel 774, pose fine al regno longobardo instaurando quello franco, cosa che per Arezzo ed il suo territorio non significò gran che perché il saggio imperatore rispettò l'aristocrazia e la popolazione longobarda che ad Arezzo rimasero preponderanti mentre scarso fu sempre l'elemento franco. Significò molto invece la riforma portata avanti da Carlo Magno e dai suoi successori.

Il vescovo Pietro 1 (830?-850?) dovette ottemperare alla volontà di Lotario ed istituire presso la cattedrale di Pionta la “ canonica ” affinché fosse di esempio culturale e morale per tutto il clero della diocesi. Il grande vescovo Giovanni (868?-900) legato pontificio e amico di Carlo il Calvo e di Carlo il Grosso ebbe in dono da Carlo il Calvo nell'875 il foro di Arezzo per costruirvi la cattedrale e la dimora del vescovo e dei canonici. Per vari motivi non se ne fece nulla ma la donazione di Carlo il Calvo acquista un sapore quasi profetico: nel 1203 la cattedrale verrà trasferita da Pionta nella chiesa di S. Pietro proprio vicino al Foro romano.

                                                                                                                                                     (continua)