I Franchi |
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Nonostante tutto il prestigio che Arezzo riacquistò, a partire dal sec. VIII, per opera dei suoi vescovi e che brillerà di vero splendore negli anni a cavallo del Mille quasi nulla, per le ragioni più volte accennate, è rimasto di questo periodo. Niente per quanto riguarda l'architettura e la pittura; soltanto poche cose per quanto riguarda la scultura (basta dare un'occhiata al Corpus della scultura altomedioevale pubblicato dal Fatucchi) e le arti minori. Molte
le tombe barbariche ritrovate in città e nei dintorni, ma poverissime.
Una tomba rinvenuta fuori Porta Crucifera ci ha dato una crocetta in
lamina d'oro lavorata a punzone. Accanto a questa nel nostro Museo
Medioevale e Moderno possiamo vedere anche due teste di fibule e un
puntale d'argento. (continua) |
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