Unitā
d'Italia
La
vita politica riprese subito intensa e il 10 marzo 1946 le prime
elezioni comunali dettero il seguente risultato che riferisco solo in
percentuali: Partito Socialista Italiano 34,5% (14 seggi), Partito
Comunista Italiano 29,4% (12 seggi), Democrazia Cristiana 21,0% (8
seggi), Repubblicani e Azionisti 3,4% (1 seggio), Liberali
Demolaburisti e Qualunquisti 11,7% (5 seggi).
Da
allora fino ad oggi i socialcomunisti hanno sempre mantenuto in loro
possesso la direzione del Comune di Arezzo. Do di seguito il risultato
delle ultime elezioni amministrative comunali (15 giugno 1975) per
permettere un curioso raffronto con quello di trent'anni prima: Partito
Comunista 41,3% (18 seggi), Democrazia Cristiana 33,4% (14 seggi),
Partito Socialista Italiano 12,0% (5 seggi), Movimento Sociale Italiano
4,5% (1 seggio) PDUP 3,1% (1 seggio), PSDI 2,5% (1 seggio), PRI 1,4%,
PLI 1,8%.
Quando
il 2 giugno 1946 gli aretini
vennero chiamati alle urne per il primo referendum essi rifiutarono la
monarchia votando per la Repubblica con il 65,4%.
Caratteristica
importantissima della vita demografica dei Comune di Arezzo nel
dopoguerra č stata il notevole aumento
incessante della popolazione della cittā e del Comune mentre quella
della provincia č calata per lo spopolamento della campagna,
specialmente della montagna.
Si
č giā detto che nel 1936 la popolazione della cittā assommava a
30.065 abitanti e quella del Comune a 60.284. Da allora in poi i dati
sono i seguenti (tra parentesi quelli del Comune): 1946:
(62.935); 1951: 34.302
(66.511); 1961: 46.868
(74.992); 1971: 59.686
(87.330); 1978, aprile (91.760).