I Vescovi - Conti (2°parte)
La
potenza acquistata dai vescovi aretini trova riscontro soltanto in
quella di certi vescovi lombardi, o, per rimanere in Toscana, in quella
dei vescovi di Fiesole e di Volterra.
Di
fatto, anche se non ancora di diritto, ci appaiono signori della città
e dei comitato i vescovi Everardo (960?-986), Elemperto (986-1010),
Guglielmo (1010-1013), Teodaldo (1023-1036) e Immone (1036-1051).
Ma
col successore di Immone, Arnaldo (1052-1062), compare anche il titolo:
episcopus
et comes (= vescovo
e conte). Così per la prima volta Arnaldo si firmò nel 1053. Fino a
questa data infatti compaiono saltuariamente, nei documenti, dei
feudatari laici che portano il titolo di conte di Arezzo: per es.
nell'819 è tale un Aganone, nel 1016 un Ugo, e sono ricordati anche dei
vicecomites. Invece dal 1053 al 1175 “comes” di Arezzo è sempre il
vescovo.
(continua)
|