Dalla
presentazione di Enzo Brogi, consigliere regionale della Toscana
«Il
libro è l’originale proposta di scambio di Federico Batini.
Federico è un insegnante, uno scrittore, un poeta, un
creativo, uno che si occupa di narrazione, orientamento, formazione…
E’ una specie di disco volante a più motori… spazia fra
mille attività, ma lo trovi anche sempre ben piantato a terra.
Le sue poesie, infatti, non stanno sulle nuvole, ma nella vita
quotidiana. Il suo è un gioco linguistico dal timbro
malinconico, a tratti spietato, divertente. Un verseggiare che batte
un ritmo. Certo, coinvolgere il pubblico nella lettura di poesie oggi
non è facile. Oggi più spesso le poesie si ascoltano,
attraverso le canzoni. Quelle di Federico, si possono anche leggere».
La
recensione di Loretta Sebastianelli
«Quello
di Federico Batini è un libro che scorre e quando hai finito
di leggerlo, ricominci. Lui non si definisce un poeta, ma
l'inquietudine che accompagna le sue pagine zampilla ovunque dalla
china. La sua Rivendicazione
retorica
non basta a non denominarlo “poeta”. Profuma di novità
questo libro. Profuma di quel sapere che permette di trasgredire. Pur
usando, a volte, un linguaggio poetico usuale dal punto di vista
della metrica, Federico Batini ha una poetica multiforme. Usa le
metafore, le rime, le allitterazioni e le consonanze in un contesto
innovativo. Ai suoi pensieri che non hanno requie si sommano quelli
del lettore, accompagnato dalla pioggia delle sue parole. Un libro di
canti e lamenti, né elegiaco, né decadente. Un libro
scritto in apnea, che non restituisce ossigeno neanche quando lo
leggi».